V – MAGGIO 2026 – Uno strumento di lavoro da tenere sulla cattedra

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La newsletter del progetto LS-OSA

V – MAGGIO 2026

Uno strumento di lavoro da tenere sulla cattedra

Intervista a Chiara Mancinelli, cancelliera e direttrice, e Elena Borgi, responsabile della biblioteca e dell’archivio storico dell’Accademia delle Scienze di Torino
Componenti del Comitato Tecnico Scientifico del progetto LS-OSA. Curatrici editoriali del volume “Insegnare le scienze. Percorsi ed esperimenti per la secondaria di primo grado”.

Qual è stato il punto di partenza per questo nuovo progetto editoriale? 

Il nostro punto di riferimento ideale è stata la guida Fare laboratorio, sviluppata per la scuola secondaria di secondo grado, di cui volevamo mantenere la continuità metodologica. Sapevamo però che questo nuovo volume avrebbe avuto un’identità profondamente diversa. Insegnare le scienze è infatti più agile, è specificamente calibrato sulla scuola secondaria di primo grado e introduce una grande novità: non raccoglie solo singoli esperimenti, ma veri e propri percorsi didattici. Per quanto riguarda la struttura, abbiamo mantenuto la formula vincente del manuale precedente: nella versione cartacea, ogni esperimento è descritto in modo schematico con prerequisiti e obiettivi didattici, classi di riferimento e durata, materiali da utilizzare e indicazioni di base. Abbiamo applicato ai percorsi la stessa struttura rigorosa degli esperimenti, arricchendola con i risultati attesi, i raccordi interdisciplinari e le metodologie di valutazione, evidenziando chiaramente come i percorsi possano guidare l’insegnante proprio attraverso l’esperienza pratica. L’opera è completata da un’estensione digitale, ma il volume cartaceo conserva una sua precisa utilità: non vuole essere un manuale teorico, bensì uno strumento di lavoro concreto e immediato da tenere sulla cattedra. 

Una curiosità “internazionale”: dal punto di vista grafico (curato dallo stesso team del volume precedente) abbiamo scelto di non usare immagini tratte dagli esperimenti, ma immagini evocative e inserti di colore. Ad esempio, per il percorso didattico 5.Circle Life abbiamo scelto l’immagine di un giardino circolare cinese. Per ottenerne i diritti di riproduzione, l’istituzione cinese ci ha chiesto in cambio una copia cartacea del libro. Possiamo dire di essere diventati internazionali ancora prima della distribuzione ufficiale! 

Da cosa deriva la decisione di estendere il volume con contenuti online? 

La sfida principale è stata l’omogeneità. I contenuti di partenza erano stati ideati da molti insegnanti diversi e revisionati da vari gruppi di lavoro; uniformarli tutti in un unico libro cartaceo sarebbe stato impossibile, così come era impensabile replicare l’immensa mole di dati del portale LS-OSA. Abbiamo quindi concepito il libro come una “chiave d’accesso”: racchiude le informazioni essenziali, che l’insegnante può approfondire inquadrando i QR code presenti sulle pagine. 

Quali caratteristiche di questo volume rappresentano una reale innovazione rispetto al passato? 

La differenza cruciale sta nel target. Alle secondarie di secondo grado le materie scientifiche sono separate e affidate a professori diversi; alle medie, invece, la cattedra di Matematica e Scienze è unica. Abbiamo quindi superato la divisione rigida per materie (chimica, fisica, biologia, scienze della Terra) che caratterizzava il primo volume, proponendo gli esperimenti in modo integrato. Questa visione si sposa perfettamente con l’introduzione dei percorsi: un’innovazione didattica che aiuta i docenti ad affrontare i programmi in chiave fortemente interdisciplinare. Ogni percorso mette a disposizione una serie di esperimenti non categorizzati per disciplina, rispecchiando la trasversalità e la flessibilità tipiche dell’insegnamento nella scuola secondaria di primo grado. 

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