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La newsletter del progetto LS-OSA

II – FEBBRAIO 2026

Insegnare la contemporaneità

Intervista al prof. Settimio Mobilio
Università Roma Tre, componente del Comitato Tecnico Scientifico del progetto LS-OSA

Che ruolo svolge il Comitato Tecnico Scientifico del progetto? 

Il Comitato Tecnico Scientifico ha un ruolo fondamentale nel progetto, in quanto decide e promuove le singole attività del progetto e ne cura la definizione e realizzazione. Inoltre, avendo al suo interno esperti di alta qualificazione in tutte le discipline scientifiche, cura la qualità scientifica dei prodotti, degli esperimenti, delle pubblicazioni e dei convegni. 

Le schede esperimento sono una delle risorse chiave dell’LS-OSA: qual è il percorso che seguono, dalla proposta alla pubblicazione finale? 

È importante sottolineare che gli esperimenti della piattaforma LS-OSA sono, per la maggior parte, esperimenti proposti da docenti delle scuole di I e II grado di tutta Italia, che li hanno utilizzati e li utilizzano nella loro didattica in classe; questo assicura che essi sono adatti al loro uso nelle scuole e sono efficaci per raggiungere specifici obbiettivi didattici. Prima della pubblicazione la proposta viene inviata a uno o più referee per una revisione didattica e contenutistica; i referee sono anch’essi docenti delle scuole, cioè persone che conoscono bene la didattica, le problematiche della scuola, le difficoltà degli studenti. I referee giudicano se la proposta risponde ad un livello di qualità e di efficacia didattica adeguata e può quindi essere pubblicata; possono eventualmente suggerire modifiche, ampliamenti, commenti. Gli estensori della proposta sono tenuti a modificarla per tener conto dei suggerimenti dei referee, che valutano poi se le modifiche apportate sono adeguate a quanto richiesto. Parallelamente la proposta viene esaminata anche da un componente del Comitato Tecnico Scientifico, esperto nel campo dell’esperimento, per valutarne il rigore scientifico; anche in questo caso gli estensori sono tenuti a modificare la proposta secondo i suggerimenti ricevuti. Solo alla conclusione di questo processo di revisione, l’esperimento viene pubblicato sulla piattaforma LS-OSA.

Lei fa parte del CTS per l’Università Roma Tre fin dall’inizio del progetto, qual è dal suo punto di vista il valore aggiunto di portare l’università in un progetto dedicato alla formazione dei docenti?

A mio parere l’importanza risiede soprattutto nella esigenza di ammodernare l’insegnamento nella scuola, esigenza reale per tutte le discipline: oggi i contenuti proposti agli studenti non possono ignorare il progresso che la società ha avuto negli ultimi decenni in tutti i campi, non solo nella scienza, ma anche nell’informatica, nella medicina, nell’economia, nelle scienze sociali, con risvolti importanti anche nelle scienze umane. Si pensi ad esempio all’intelligenza artificiale, con le sue ricadute sulla filosofia e sulla morale. L’Università può contribuire ad individuare questi contenuti e il modo giusto di proporli agli studenti in modo semplice ma corretto, rigoroso. Personalmente sono un fisico e, nel mio campo, penso ad esempio all’insegnamento della relatività, della meccanica quantistica, dell’astrofisica, delle particelle elementari, delle nanotecnologie, argomenti non facili, giustamente al di là di quanto viene normalmente insegnato, ma che un diplomato oggi non può ignorare completamente. 

Nel campo strettamente scientifico poi, l’importanza dell’insegnamento esperienziale, a cui la stragrande maggioranza dei docenti delle scuole non è abituato, richiede un importante sforzo di formazione specifica, che va fatta secondo criteri rigorosi, per evitare che vengano poi proposti agli studenti esperimenti non correttamente formulati, mal eseguiti, con il rischio di generare confusione o misconcetti.

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