III – MARZO 2026 – La didattica laboratoriale per un apprendimento significativo delle scienze

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La newsletter del progetto LS-OSA

III – MARZO 2026

La didattica laboratoriale per un apprendimento significativo delle scienze

Intervista alla prof. Sabina Pagano 
Docente di Matematica e Scienze alla scuola secondaria di I grado, Istituto Comprensivo Pietro Vanni, Viterbo

La docente Sabina Pagano seduta, indossa una maglietta gialla, ci alcune provette sul tavolo e una libreria alle spalle

Come ha conosciuto il progetto LS-OSA e ha iniziato a collaborare alle schede? 

Tre anni fa sono stata contattata da un docente che allora faceva parte del progetto LS-OSA per la secondaria di II grado. Grazie alla sua presentazione sono entrata nel gruppo di 24 docenti della secondaria di I grado, provenienti da tutta Italia: il nostro lavoro consisteva nell’adattare esperimenti già proposti per le scuole superiori, al nostro contesto, cioè di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni, oppure di proporre esperimenti nuovi. Sin dal primo incontro e grazie all’aiuto del Comitato Tecnico Scientifico del progetto, e in particolare della prof.ssa Brancaccio, si è creato tra noi un clima di grande collaborazione e spesso di amicizia sincera. 

Qual è a suo avviso il punto di forza nell’utilizzare la didattica laboratoriale delle scienze alla scuola secondaria di I grado? 

La didattica laboratoriale, secondo me, è indispensabile per l’apprendimento significativo delle scienze. Coinvolgendo gli studenti con esperienze reali e osservazioni dirette, apprendono concetti, sviluppano autonomia, progettualità e capacità di collaborazione. 

Tra gli esperimenti della piattaforma, ce n’è uno in particolare che ha trovato particolarmente efficace per la sua didattica? 

Nel corso di questi tre anni ho testato tutti gli esperimenti presenti in piattaforma e si sono rivelati tutti efficaci; tuttavia, uno che porto nel cuore è L’acqua di mare uccide i semi?. L’esperimento si propone di ripercorrere, anche dal punto di vista storico, l’esperienza fatta e descritta da Darwin nel 1855. Attraverso questo esperimento, gli studenti hanno la possibilità di confrontare i loro risultati, con quelli ottenuti dal grande scienziato, applicando in modo rigoroso il metodo scientifico. Inoltre, questa attività, molto manuale, ma facile da realizzare, è estremamente inclusiva, e quindi coinvolge alunni con diversi stili di apprendimento

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